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chi è e cosa fa il web analyst

Web analyst: chi è e cosa fa

Un articolo di Rossana Del Forno, web analyst.

Quando tempo fa dissi che volevo specializzarmi in web analytics, gli occhi sgranati di amici e parenti furono la prima reazione a cui dovetti dare una risposta. Per me era normale parlare di numeri, grafici e report ma capii che effettivamente non era un argomento così “semplice”. Iniziai spiegando che con la web analytics è possibile interpretare i comportamenti di coloro che navigano su un sito web, ma gli occhi sgranati rimanevano disegnati sul volto dei miei interlocutori e così cominciai a utilizzare descrizioni più vicine a loro. Iniziai con “sai quando navigando su un sito web clicchi su un link?”, continuando con “sai quando metti i prodotti nel carrello nel tuo shop online?” ecco l’analisi dei dati web , con il supporto di strumenti ad hoc, registra questi movimenti permettendo così di sapere cosa si fa e cosa non si fa su un sito o blog.
“Ah, sarai una spia allora!” – ridendo – fu la conclusione a cui si arrivò.

Ora scherzi a parte, la questione privacy è un punto fondamentale della web analytics ed è oggetto di tutela da parte di produttori di tools di monitoraggio, Google ha da tempo oscurato gli indirizzi IP concretizzando ancora di più la propria policy sulla privacy dei suoi utenti. I dati sono poi raccolti in forma aggregata senza alcun dettaglio individuale ma solo di gruppo.

Fatta questa doverosa premessa, vediamo nel dettaglio cosa fa un web analyst e perché è il collaboratore giusto per un consulente SEO e per uno specialista di AdWords.

Esattamente cosa fa un web analyst?

Un web analyst legge i dati raccolti dai tools di analisi e monitoraggio, li segmenta, li contestualizza, procede con confronti temporali e tira le somme. Controlla ciò che funziona e cosa no, cosa è possibile migliorare, cosa è necessario cambiare basandosi su valori oggettivi e reali. Scopre se i lettori di un blog, leggono un articolo e approfondiscono l’argomento, se fanno ricerche particolari. Analizza se una campagna pubblicitaria sta avendo il successo sperato, se gli utenti di un e-commerce procedono con l’acquisto o se invece, visti un paio di prodotti escono dal sito e non ritornano più. Verifica se i visitatori navigano sull’intera pagina e se cliccano su particolari punti dello schermo, comprendendo così se il design del sito è efficiente o se richiede delle modifiche.

Perché il lavoro di un web analyst è utile per un consulente SEO e per un AdWords specialist?

Il web analyst, il consulente SEO e l’AdWords Specialist sono tre figure digitali ben distinte. Il campo d’azione di ciascuno dei tre è ampio e particolarmente ricco e corposo, seguono tre strade differenti ma quando queste si incrociano in un efficiente lavoro di marketing integrato si ottengono risultati molto positivi.
Un consulente SEO ha, tra le tante attività, il compito di ricercare e analizzare le parole chiave affinché un sito si posizioni nei primi risultati della ricerca organica di Google (SERP). Un AdWords specialist crea campagne di brand awarness, per esempio. A quale imprenditore piacerebbe investire soldi senza sapere se quell’investimento porterà risultati o no? E se questi risultati non dovessero arrivare perché non sapere come ottenerli? Il web analyst risponde a questa esigenza, scova i punti deboli di un’ottimizzazione poco strategica, analizza il ritorno di investimento di una campagna pubblicitaria.
Un web analyst deve conoscere le basi di SEO e la logica delle campagne pubblicitarie di AdWords così come il contrario ma a ognuno la sua specialità. E’ come un cardiologo e un endocrinologo, entrambi sanno come misurare la pressione del sangue ma se ho bisogno di un consulto sul cuore mi rivolgo al cardiologo.

Quali strumenti utilizza un web analyst?

Esistono diversi strumenti di analytics, il più diffuso e conosciuto è sicuramente Google Analytics. E’ gratuito e con una struttura abbastanza lineare. Un web analyst può essere un Google Analytics Specialist, certificazione che si ottiene dopo aver sostenuto un esame proposto da Google. Se vuoi saperne un po’ di più sullo strumento di monitoraggio, puoi approfondire l’argomento leggendo l’articolo “Google Analytics: lo strumento di analisi dei dati più conosciuto nel mondo online“.

Un web analyst si avvale anche di strumenti per ottenere mappe di calore che, non sono altro che una rappresentazione visiva dei dati. Molto utile è anche l’ex Strumento per Webmaster (l’attuale Google Search Console) che permette di verificare lo stato di indicizzazione delle pagine ed eventuali errori strutturali.

Ti è stato utile questo articolo sulla web analytics? Se hai domande, scrivi la tua richiesta nei commenti.

Adwords per ecommerce

Adwords per siti e commerce: i consigli dell’esperta

Vuoi aumentare le vendite del tuo sito e commerce e hai deciso di investire nella pubblicità online? In questo articolo ti propongo l’intervista a Eleonora Manfrini, Google Adwords Specialist, che ci racconta come la piattaforma pubblicitaria di Google può far crescere il tuo business.

Le campagne Adwords per siti e commerce

Quali benefici può portare Google Adwords ad uno shop online?

Sicuramente Adwords è lo strumento giusto per incrementare le vendite. Non solo, Adwords è molto efficace anche per la brand awareness, e quindi per far conoscere un sito (o un marchio) nuovo.

Tutti i siti e commerce sono adatti ad essere pubblicizzati con AdWords? O bisogna adottare qualche accorgimento particolare sul sito?

Tutti gli shop online possono essere pubblicizzati sul web. Prima di investire per spingere la vendita di determinati prodotti o servizi, però, è bene che questi siano presentati al meglio sul sito. Questo significa aver curato le schede prodotto, proporre un prezzo coerente con il mercato e, magari, aver pensato specifiche promozioni o scontistiche. Prezzi particolarmente competitivi vanno sempre messi in evidenza, sia sul sito che attraverso gli annunci AdWords.

Quali tipi di campagne si possono attivare?

La campagna ideale per la promozione di siti e commerce è la Shopping, che consente di pubblicare nella rete di ricerca Google annunci corredati di immagini del prodotto, prezzo ed eventuali indicazioni sulla spedizione.

Immancabile è la campagna di Remarketing, che consente di proporre un banner “a promemoria” agli utenti che hanno visitato il sito ma non hanno effettuato la conversione (ovvero non hanno completato l’acquisto). Meglio ancora una campagna di Remarketing dinamico, che consente di mostrare agli utenti proprio i prodotti che hanno visionato sul sito. Non solo, strategie di remarketing integrato possono essere utilizzate anche per proporre prodotti up sell o cross sell ai clienti, lavorando così sulla fidelizzazione.

Efficaci sono anche campagne con annunci testuali sulla rete di ricerca (soprattutto quando i prezzi proposti sul sito non sono molto competitivi e magari si preferisce non mostrarli subito) e banner sulla rete display, utili soprattutto per la notorietà del marchio.

Quale è il budget che si consiglia d’investire per aumentare le conversioni?

E’ meglio mantenerlo fisso oppure variarlo nel tempo?

Il budget da investire è strettamente correlato alla tipologia di prodotti da pubblicizzare, alla specifica nicchia di mercato, alla presenza o meno di concorrenti e alla geolocalizzazione del target. Per definirlo è quasi sempre necessaria un’analisi.

Bisogna mettere in conto, inoltre, le stagionalità, come ad esempio il Natale, le vacanze estive, l’inizio della scuola, ecc. (a seconda del settore di riferimento) e considerare che in determinati periodi dell’anno potrebbe essere necessario un investimento maggiore.

Va detto comunque, e questo è uno dei vantaggi di Google Adwords, che non esiste un budget minimo di investimento e che tal cifra può essere modificata in qualsiasi momento, facilmente e velocemente.

Le performance della pubblicità online di Google

Una buona strategia prevede sempre un obiettivo chiaro, delle azioni su misura per raggiungerlo e il monitoraggio dei risultati, per modificare in corsa se necessario e sviluppare campagne di web marketing sempre più efficaci. Ecco cosa ci dice Eleonora a proposito di come analizzare il trend delle campagne Adwords per siti e commerce.

Cosa è opportuno monitorare durante l’attività?

Sono tanti i dati da prendere in considerazione per valutare l’andamento di una campagna. Primo tra tutti il numero di conversioni, ovvero di acquisti, generati attraverso Google Adwords. Altrettanto importante è il costo per conversione, cioè quanto si è speso in click per generare questa conversione. Il costo per conversione deve essere sostenibile per l’inserzionista, cioè deve consentirgli di generare un effettivo un guadagno sul venduto. Inoltre, è importante che questo costo si abbassi nel tempo, man mano che le campagne vengono ottimizzate. Un andamento ideale prevede che nel tempo crescano le conversioni e si abbassino il costo per clic e il costo per conversione.

Cosa devi fare per aumentare le vendite del tuo e commerce?

Metti al primo posto il cliente e rendi la sua customer experience la migliore che puoi offrirgli. Non fermarti all’aspetto, pensa alla sostanza. Chiedi aiuto all’assistente virtuale per siti e commerce, contattami ora!